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11 Marzo 2010

Legambiente nelle aree naturali protette

L’Italia è uno dei paesi che negli ultimi dieci anni ha dato il maggior contributo in Europa allo sviluppo di un sistema di aree protette, passando dal 3% ad oltre il 10% di territorio protetto, rappresentativo del suo patrimonio di diversità biologica, culturale e paesistica.

Questo obiettivo è stato raggiunto grazie ad un progetto di conservazione innovativo nella sua apertura alla società, radicato nel territorio e orientato alle più avanzate strategie internazionali di tutela e di valorizzazione delle risorse naturali. L’idea vincente del progetto risiede nell’avere individuato come aspetti fondamentali del progetto stesso elementi quali il protagonismo della dimensione sociale, la costruzione di reti di cooperazione tra istituzioni e corpi sociali, l’individuazione di corridoi ecologici e l’avvio di progetti di vasta area.

Questo approccio è sempre stato tenacemente perseguito da Legambiente nel suo impegno a favore delle aree protette, approccio che ha permesso di dare vita a progetti che hanno portato anche alla creazione di alleanze inedite, come quelle con i pescatori, gli agricoltori fino alla parte più responsabile ed avanzata del mondo venatorio.

L’impegno di Legambiente ha quindi portato a dimostrare che le aree protette servono sì, a proteggere gli ecosistemi più delicati e preziosi, ma sono anche uno strumento formidabile per creare sviluppo e lavoro in settori strategici e oggi molto penalizzati, come il turismo, l’agricoltura, l’artigianato e la gestione dei beni culturali.

Questo impegno si traduce in progetti e attività specifiche, come i progetti strategici per i grandi sistemi ambientali quali APE - Appennino Parco d’Europa, ITACA - la rete delle aree marine protette delle isole minori o CIP — Coste Italiane Protette, tutti progetti mirati al consolidamento e rafforzamento della Rete Ecologica Nazionale.

Si tratta di proposte concrete per integrare la politica delle aree protette con le altre politiche territoriali, orientandole verso la sostenibilità, per promuovere uno sviluppo che metta a frutto lo straordinario valore aggiunto rappresentato dai tesori di natura e cultura che custodiamo

L’attività di Legambiente nelle aree protette si concretizza anche attraverso le campagne "storiche" dell’associazione, che coinvolgono ogni anno centinaia di persone: Goletta Verde che promuove anche le aree marine protette con Profondo Blu; Salvalarte per la tutela e il recupero del patrimonio culturale; Spiagge e Fondali Puliti; Puliamo il Mondo, nelle aree protette ribattezzato Puliamo il Parco; In fondo al Mar e Li Voglio Vivi per la valorizzazione delle risorse delle aree marine protette; i campi di Volontariambiente, Piccolagrandeitalia finalizzata all’approvazione della proposta di legge in favore dei piccoli comuni, sostenuti anche dalla Carovana delle Alpi, il nostro viaggio attraverso il sistema ambientale alpino, nel quale sperimentare politiche di sviluppo sostenibile.

Tante poi sono le iniziative specifiche per la conservazione della natura e lo sviluppo sostenibile a partire da ReteNatura, il sistema attraverso il quale Legambiente gestisce, direttamente o in collaborazione con altri Enti, più di 55 aree tra oasi e riserve naturali; i progetti Life natura e Life Ambiente, destinati alla tutela di habitat e specie di interesse comunitario e allo sviluppo di tecniche e metodologie ambientali innovative; la Campagna nazionale anti-incendio boschivo condotta in diversi parchi nazionali; il Centro nazionale di allevamento di mastini abruzzesi, in collaborazione con il Parco nazionale della Majella.

Numerose le iniziative per la valorizzazione delle produzioni di qualità come l’Atlante dei prodotti tipici dei parchi italiani e Le Lane dei Parchi, per la promozione delle razze ovine autoctone. Iniziative finalizzate alla promozione dello sviluppo sostenibile a partire proprio dalle nostre aree protette: Autostrada dei parchi, un progetto sulle arterie che collegano le aree protette abruzzesi; Compagnia dei Parchi, per un’ospitalità diffusa nelle aree protette; il Sistema Informativo della Montagna e la campagna Vivere i Parchi per l’adeguamento e il mantenimento dei servizi territoriali nelle aree interne del Paese; Natura vicino a te, che valorizza i parchi regionali; Verso un parco a misura di bambino, per stimolare l’attenzione delle aree protette verso i giovanissimi; Cittadini dei Parchi per l’aggiornamento dei funzionari della Pubblica Amministrazione nei parchi nazionali del centro-sud; Energia dei Parchi, il protocollo d’intesa firmato con Enel per la promozione delle fonti di energia rinnovabile, il progetto delle Università del Paesaggio e con la recente campagna, il progetto Parchi Accessibili, realizzato in collaborazione con il CTS a favore del turismo di qualità e senza barriere per i disabili.

Molti infine i progetti finalizzati all’educazione ambientale come i Centri di educazione ambientale, il Primo Forum delle scuole dei parchi, il progetto Mappa del Tesoro e il progetto promosso con ALSIA, il Parco Nazionale del Pollino e l’IPAA di Lagonegro per la promozione e valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura eco-compatibile del Pollino.

Legambiente, inoltre, fa parte dell’IUCN - The World Conservation Union, del FSC International — Forest Stewardship Council, dell’EEB — European Environmental Bureau, della CIPRA - Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, della Rete delle Aree Protette Alpine e della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali.

 

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[ 08-Mag-2009 ]

 

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