2 Settembre 2010
«Nel bel libro di Salvatore Settis, Italia S.p.A., sull'assalto portato al nostro patrimonio pubblico, si fa riferimento, a un certo punto, a un personaggio letterario, un ex ministro lituano, che mette in vendita il proprio paese via Internet grazie ad una società denominata "Lituania Incorporated", in pratica "Lituania SpA". Nel libro citato da Settis il Ministro in questione si rivela poi un truffatore e la società da lui pubblicizzata su Internet non esiste. Nella realtà del nostro Paese il Ministro esiste eccome ed esiste anche la "Patrimonio dello Stato Spa", la società creata proprio per "alienare, gestire e valorizzare" il patrimonio dello Stato.»
Con queste frasi, tratte da un articolo di Ermete Realacci, cominciava la presentazione della mobilitazione contro i rischi di svendita del Belpaese, che si tenne il 14 dicembre del 2002.
Da quella giornata è nata "L'Italia non è in vendita!", ovvero l'osservatorio di Legambiente sull'alienazione del nostro patrimonio pubblico così com'è prefigurata dalla costituzione delle due società, la Patrimonio e la Infrastrutture Spa. Qui troverete i documenti che Legambiente ha realizzato su una vicenda che rischia
di mettere sul mercato buona parte del patrimonio dello Stato e, in particolare, quello di valore artistico e paesaggistico.

Nel 2004 l'ennesimo scempio: il condono edilizio del governo Berlusconi condono edilizio regione per regione.
Legambiente collabora anche con www.patrimoniosos.it, il sito messo a punto da ricercatori e storici dell'arte per controllare quanto accade, scambiarsi opinioni al proposito e firmare l'appello contro la svendita dei nostri gioielli di famiglia.
[ 08-Mag-2009 ]
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