11 Marzo 2010
Protocollo d'intesa tra:
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Legambiente Onlus è l'associazione ambientalista più diffusa in Italia con oltre 115.000 Soci, 20 Comitati regionali, oltre 1.000 gruppi locali; che ha nel suo Statuto l'impegno nella direzione di un modello energetico moderno, pulito e rinnovabile, e che considera l'energia eolica una fonte strategica nella direzione di una generazione distribuita e rinnovabile, integrata nel paesaggio.
ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento - è l'associazione di categoria senza fini di lucro costituita nel luglio 2002 che vede riuniti produttori e operatori di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica rappresentanti oltre il 65% di tutta la potenza installata in Italia e più di 600 associati; che lo scopo dell'Associazione è quello di concorrere alla promozione e utilizzazione della fonte eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura, nonché quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato all'utilizzo della risorsa vento e all'uso razionale dell'energia.
il reciproco interesse delle due organizzazioni a diffondere l'eolico garantendo il corretto inserimento degli impianti nel territorio;
che il 16 Febbraio 2005 è entrato in vigore il protocollo di Kyoto, che rappresenta la prima ma fondamentale risposta a livello internazionale all'aumento delle emissioni climalteranti, fissando obiettivi quantitativi di riduzione per le emissioni di CO2 nei Paesi più industrializzati, complessivamente del 5,2% al di sotto dei livelli del 1990 entro la fine del periodo 2008-2012.
che l'Italia ha sottoscritto il Protocollo di Kyoto impegnandosi a ridurre le proprie emissioni del 6,5%, ma che invece in questi anni sono aumentato di oltre il 9%, e che le fonti energetiche rinnovabili svolgono un ruolo decisivo nella direzione di una inversione di tendenza.
che lo sviluppo delle fonti rinnovabili è una priorità dell'Unione europea in quanto aumenta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, favorisce l'occupazione e il coinvolgimento delle realtà locali e consente di ridurre l'impatto ambientale associato al ciclo energetico. L'Unione europea ha adottato una serie di atti a sostegno delle fonti rinnovabili, tra i quali il Libro bianco del 1997 e la direttiva 2001/77/CE per la promozione dell'elettricità da fonti rinnovabili, recepita con il Decreto legislativo 387/2003 dal Parlamento italiano.
che le fonti energetiche rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale con un peso sempre più rilevante nella bilancia energetica, e che l'eolico è oggi la fonte energetica con il maggior tasso di crescita a livello mondiale, con una crescita annua pari al 40%, mentre la superficie di pannelli solari è più che decuplicata in dieci anni.
di avviare azioni comuni di sostegno all'eolico, pur nel rispetto delle differenti attività
sull'esigenza che il processo di diffusione sia gestito in modo da ridurre al minimo gli impatti sul territorio con l'osservanza di alcuni criteri contenuti nel protocollo che di seguito si riporta e che contestualmente viene sottoscritto da Legambiente e ANEV.
Che in questa direzione occorre perseguire l'obiettivo di approfondire al meglio i progetti e di realizzare il massimo di trasparenza e informazione intorno ai progetti, al territorio coinvolto, per mitigare gli impatti ritenuti più importanti negli specifici siti.
Nella realizzazione di nuovi impianti si impegna a rispettare i contenuti del presente accordo, ad informare Legambiente rispetto ai progetti di nuovi impianti, a collaborare nell'attività di comunicazione.
L'obiettivo è di controllare e minimizzare attraverso il progetto gli impatti, di far tornare alle attività preesistenti il territorio non occupato dalle macchine, e eventualmente di verificare le forme di fruizione delle aree inserite in contesti panoramici.
Obiettivo è di tenere conto nel progetto dell'impatto prodotto dall'impianto, limitando l'interferenza sul contesto e intervenendo in forma consapevole nel modificare una porzione del paesaggio, per quanto possibile arricchendola di un nuovo elemento culturale antropico.
Per i predetti scopi si concorda che l'ANEV si impegna a presentare a Legambiente in una fase precedente alla presentazione della domanda per l'avvio dell'iter autorizzativo tutta la documentazione di progetto relativa agli impianti (compresi eventuali vincoli paesaggistici e ambientali, normativa sul rumore, VIA, ecc.).
In particolare la documentazione del progetto definitivo dovrà esplicitamente rispondere a criteri e obblighi previsti nei precedenti punti dell'accordo in merito all'impatto e in particolare chiarire in forma esaustiva:
L'ANEV si impegna a mostrare tutte le informazioni e i requisiti dell'impianto, compresi quelli anemologici, per una idonea valutazione dei caratteri dell'impianto e per eventuali proposte di modifica per la mitigazione degli impatti, i cui contenuti Legambiente si obbliga a non divulgare.
A realizzare i compiti del presente accordo rispetto alla verifica dei contenuti progettuali degli impianti proposti dall'ANEV secondo i punti previsti dal presente Protocollo,
Ad organizzare iniziative e appuntamenti pubblici di livello sia nazionale che regionale di diffusione di informazione sulle energie rinnovabili e sull'eolico.
dare la massima diffusione del presente protocollo e a promuovere una campagna di informazione nazionale.
Roma, Aprile 2005
Oreste Vigorito
Presidente ANEV
Francesco Ferrante
Direttore Generale Legambiente
[ 08-Mag-2009 ]
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