2 Settembre 2010
Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà al popolo iraniano, ai ragazzi e alle ragazze che da settimane stanno manifestando e lottando per l’affermazione della democrazia nel proprio paese e a difesa dei diritti umani. Condanniamo la repressione violenta perpetrata nei loro confronti e chiediamo una presa di posizione concreta anche da parte del governo italiano.
Democrazia e libertà nella nostra vita quotidiana sono due parole scontate, forse perché qualcuno prima di noi, nel così detto mondo occidentale, ha combattuto per ottenerle. Ma poi basta fare un viaggio "virtuale" nei vari paesi di questo mondo e rendersi conto che ancora oggi sono troppi i paesi in cui democrazia e libertà sono parole pericolose, parole che mettono a rischio la vita stessa di cittadini, donne, studenti,ma anche di madri e padri costretti a dare la vita per ottenere qualcosa che a noi sembra così scontato.
Ma è ancor più brutto e deludente pensare che il sacrificio di chi ha già combattuto per questi valori non sia servito poi a molto se oggi un paese come l'Iran si trova in una situazione così difficile.
Democrazia significa etimologicamente “Governo del popolo” significa essere in diritto di scegliere, significa avere il diritto a dissentire e quindi di manifestare il proprio dissenso, troppo spesso questo diritto è messo in discussione con attacchi violenti e repressivi, in Iran come in altri paesi. Per questo, di fronte alla violenza scatenatasi in questi giorni è necessaria un’ampia mobilitazione a sostegno degli studenti, dei lavoratori e delle donne, del popolo iraniano. Chiediamo che cessino la repressione e gli arresti, che vengano liberati i prigionieri politici del regime e che il popolo iraniano possa scegliere liberamente il proprio futuro, in un nuovo quadro di garanzie democratiche per tutte le espressioni politiche presenti in Iran.
Dopo l’episodio di Neda, la studentessa uccisa sotto gli occhi delle telecamere di tutto il mondo, essere oggi qui insieme a donne e uomini cittadini Iraniani vuol dire prendere una posizione e gridare a gran voce che cio’ che succede fuori dall’Italia e’ anche affar nostro
La libertà, la libertà di parola, di stampa e di pensiero devono rientrare in quei diritti acquisiti di ogni individuo, indipendentemente da colori politici e di pelle, anche fuori dai propri confini e il risveglio dell’Iran in questi giorni ci obbliga moralmente a sostenerlo
La manifestazione di oggi e la presenza di Legambiente, così di come di tutte le altre associazioni oggi presenti qui a Roma e di tutti coloro che si stanno muovendo in molti paesi del mondo, rappresentano solo un piccolo gesto di solidarietà verso tutti quei popoli, come quello iraniano, che oggi combatte una partita importante e fondamentale dei diritti dell'uomo senza i quali il senso stesso della vita cessa di esistere.
Auspichiamo che il governo italiano prenda subito una posizione, la protesta degli studenti e dei cittadini iraniani deve portare oggi tutto l’occidente a prendere una concreta posizione di condanna sulla violazione dei diritti umani.
Continueremo a darvi voce attraverso manifestazioni e attraverso tutte quelle tecnologie che oggi ci consentono di non farvi sentire e rimanere soli. Un pensiero particolare va a chi a rischio della propria vita si spende per documentare, testimoniare e diffondere immagini e documenti.
Siamo convinti che un mondo diverso sia davvero possibile e continueremo a lottare e a resistere contro quei pochi che vogliono dominare un mondo di tutti e per tutti.
IL contributo di Legambiente alla manifestazione di solidarietà per i giovani iraniani promossa dal Forum Nazionale dei Giovani il 24 giugno 2009
[ 08-Lug-2009 ]
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